19 milioni di euro per il Cinema a Scuola. Borgonzoni: “l’Italia riparte dai sorrisi dei ragazzi”

“Inondateci di proposte”. Con queste parole Nicola Borrelli, Direttore generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, ha aperto l’incontro on line con il fondatore e direttore di Giffoni Claudio Gubitosi e i duecento direttori e direttrici di festival e manifestazioni cinematografiche ospitati nella sala Truffaut. Tre giorni di incontri, sostenuti dalla Regione Campania, tesi a realizzare una rete per ripartire insieme nel segno della cultura, svoltasi presso la Cittadella del Cinema di Giffoni.

Un appuntamento che Borrelli ha definito “importante, perché spero che da qui nascano le idee giuste che ci consentano di migliorare”. “La parte più complicata del nostro lavoro non è quella di reperire risorse, ma di trovare buone idee, analisi, programmi” ha chiarito Borrelli.

Per il Cinema a scuola per il 2021 ci sono in ballo risorse per 19 milioni di euro. A questi molto probabilmente si aggiungeranno i finanziamenti non utilizzati nel 2020 a causa del Covid» ha dichiarato Maria Giuseppina Troccoli, dirigente della Direzione Cinema ed Audiovisivo del Ministero della Cultura, riferendosi alla ripartenza del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.

Abbiamo bisogno di progetti e non di semplici programmi. È questo che chiediamo ai festival e alle rassegne. Come amministrazione siamo vicini al settore, fornendo tutto il supporto possibile, non perdendo mai di vista, però, il nostro obiettivo primario, lavorare per la diffusione della cultura cinematografica». È questo l’appello lanciato alla platea da Mariella Troccoli, specificando che “l’attività dei festival andrebbe sempre indirizzata ai ragazzi, alle nuove generazioni”.

Appello raccolto dai molti protagonisti intervenuti, tra cui il direttore del Montecatini International Short Film Festival, Marcello Zeppi: “Comprendiamo come i festival possano essere necessari alla ripartenza culturale del nostro Paese. Dobbiamo puntare sulla collaborazione con il territorio. Lo stiamo facendo provando a coinvolgere le scuole”.

Anche Cinema e Diritto di Napoli fa dell’audiovisivo uno strumento didattico per le università. “Al nostro festival”, ha dichiarato Agostino La Rana,partecipano gli studenti di giurisprudenza. Portiamo il cinema negli Atenei”.

Valorizzare le maestranze del cinema, di questo si occupa il Premio La pellicola d’oro: “Il nostro obiettivo è quello di portare alla ribalta professionisti che spesso sono dimenticati. Per il futuro l’intenzione è quella di collegarci alla formazione, perché queste professioni non si perdano e vengano riscoperte dai giovani” ha dichiarato Enzo De Camillis.

Felice Lombardo, direttore del Francavilla Film Festival, ha dichiarato: “Abbiamo due sezioni, una per i corti ed un’altra per le scuole. Il nostro obiettivo è quello della valorizzazione territoriale”.

Angela Ferrari, direttrice del Festival Nuovo Cinema Europa di Genova, ha raccontato così la loro esperienza: “Ci siamo avvicinati al mondo delle scuole e dei giovani con una sezione di corti dedicata ai registri under 25. Inoltre, abbiamo avviato una collaborazione con le università, avendo gli studenti come porzione della giuria”.

Una rassegna per i giovani fatta da giovani, ecco Believe Film Festival di Verona: “Siamo una organizzazione giovane che si rivolge ai giovani. Ci occupiamo di cortometraggi e raccontiamo i primi passi nel settore di adolescenti con la passione per la narrazione filmica. Proviamo a essere una opportunità formativa”. Così hanno dichiarato Francesco Da Re, Francesco Arcese, Davide Mogna ed Antonio Di Giacomo.

Sociale e arte, di questo si occupa CinEtica, rassegna lucana: “Facciamo attività anche nelle carceri”, ha dichiarato Armando lostaglio, “nei luoghi difficili, nelle cosiddette periferie esistenziali, laddove la cultura può far risplendere la vita.  Abbiamo formato tanti giovani che però vanno, troppo spesso, altrove a esercitare talento e professionalità”.

Arnaldo Casali, direttore del Terni Film Festival, racconta: “Lavoriamo anche organizzando cineforum con le scuole e le università e anche con le carceri. Abbiamo fondato il nostro festival con la convinzione che solo grazie alla cultura si può combattere l’ignoranza che rappresenta il vero male della società moderna”.

Attenzione alle università e alla formazione per il Sottodiciotto Film Festival & Campus di Torino: “La nostra missione è rendere partecipi e protagonisti i ragazzi attraverso il confronto e il dialogo tra generazioni. Dal 2017 ci siamo aperti anche alle università e siamo particolarmente attenti alla formazione” ha dichiarato Cristina Colet.

Di cortometraggi realizzati da studenti e filmaker si occupa The next generation short film festival di Bari: “Siamo un concorso per cortometraggi aperto a studenti e filmaker. Al centro della nostra idea progettuale la riflessione sui nuovi orizzonti contemporanei. Diamo spazio e voce alla generazione che verrà”. ha dichiarato Velia Polito.

Marco Cesaro, direttore del dipartimento dedicato a Progetti speciali e bandi del Festival di Giffoni, ha dichiarato: “Ci occupiamo di Festival e cinema per la scuola, prevenzione e contrasto al disagio giovanile, cyberbullismo e violenza di genere. Stiamo portando avanti idee per un festival della legalità, un laboratorio di talenti per la formazione di giovani e abbiamo inaugurato finalmente un progetto al quale stiamo lavorando da anni, Sedici Modi di Dire Ciao, che investirà per 5 anni 5 regioni partner. Sicuramente il nostro principale obiettivo è la creazione di reti territoriali virtuose, scuole e operatori culturali, ma tenendo sempre a mente che solo con una continua e precisa cooperazione tra le parti si può lavorare e progettare il futuro”.

L’Italia riparte dai sorrisi dei ragazzi”. Queste le parole di fiducia del sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, intervenuta all’evento.

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